Attraverso dei fori di una tapparella lasciati aperti, il paesaggio esterno, entra nella casa vuota in una stanza divenuta “camera obscura”. Dopo alcuni minuti di buio e silenzio, si iniziano a percepire le forme dell’immagine latente che pervade lo spazio e si va a delineare sulle pareti. Un paesaggio in una camera ormai sgombra, come un’idea in una mente svuotata da tutto.
Il processo fotografico di impressione, sviluppo e fissaggio è stato realizzato interamente all’interno di un’unica stanza/camera oscura. obscura deconstruction of a landscape, è un’indagine del mezzo fotografico e una decostruzione di una porzione particolare del paesaggio esterno, che permea in un luogo intimo e personale.
Il tempo del paesaggio non è il tempo dell’uomo.
Il tempo del paesaggio è il tempo del silenzio,
il tempo dell’uomo è quello del rumore.
Eugenio Turri, Il paesaggio e il silenzio